Libroaperto

Ogni cosa è illuminata.

Quando si studia restauro, una delle cose che più frequentemente ci si sente dire è: “Ogni caso è a sé”.
Nel senso che non ce n’è uno uguale all’altro.

L’affermazione è intuitivamente vera per quanto concerne testi manoscritti, codici medievali, manufatti, che sono, evidentemente, unicum.
Cionondimeno è applicabile anche al libro stampato che, benché prodotto “in serie”, si differenzia per la sua storia, per il cammino che lo portato sino a noi.
Che è poi anche la storia della sua conservazione, dell’ambiente nel quale è stato custodito, degli agenti chimici, biologici, meccanici che ne hanno causato il degrado.

La veridicità di questo assunto la si comprende appieno solo quando si comincia a lavorare.

Un colore pare uguale ad un altro, ma non ha lo stesso grado di solubilità.
Sappiamo che quel particolare tipo di carta reagisce in un certo modo ad una data sostanza, ma non è detto che una carta “simile” si comporti allo stesso modo.

Si esclude dunque la possibilità di interventi seriali.
Il compito del restauratore, dopo aver riconosciuto i materiali e le tecniche costitutive di un bene, è quello di valutare per ogni caso, appunto, quali siano le modalità di intervento da seguire, senza dare mai nulla per scontato.

Nella storia della fabbricazione della carta e della legatura del libro si sono introdotte continue novità in direzione di una sempre maggior velocità di produzione ed economicità del prodotto finale, al fine di soddisfare la crescente richiesta.
Se questo ha permesso da un lato la maggior diffusione dei testi (e della cultura), dall’ altro ha minato pesantemente la stabilità e la durata dei materiali.
E’ dunque più facile trovare in ottimo stato di conservazione (se adeguatamente custoditi, è ovvio) volumi antichi piuttosto che materiale moderno (la “modernità” si intende a partire dalla metà dell’800, con l’avvio della produzione industriale)

Le carte moderne sono ancora relativamente poco studiate.
Se la componente principale della carta antica sappiamo essere la cellulosa, ottenuta dalla macerazione di stracci (prevalentemente lino, cotone, canapa), nella carta moderna vi sono una quantità di sostanze in più: lignina ed emicellulosa (da quando la carta si è ottenuta da pasta di legno), sostanze di carica varie (colofonia, allume, adesivi e sbiancanti) introdotte per ovviare ai problemi causati dalle sostanze incrostanti del legno e dai processi di lavorazione.
Un’ulteriore ragione per cui ogni caso debba considerarsi a sé.

Questo è anche il motivo per cui il nostro lavoro è di continuo stimolo, mai di routine, ogni volta un’occasione di conoscenza e di crescita.

16 May 2010 | Commenti: 0

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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MAPPA CATASTALE DI ORIATE – 1822