Libroaperto

L’importanza di ogni gesto.

“Cosa ti piace del tuo lavoro?” “Perché l’hai scelto?” 

Direi che la cosa più importante che mi sta insegnando questa professione è la possibilità, la capacità di stare nel “qui e ora”.
Hic et Nunc, dicevano i latini. Essere presenti a sé stessi, essere in ogni azione e situazione con il massimo dell’ intensità, della pienezza, della consapevolezza di ciò che si sta facendo.

Lo Zen e l’Arte di Restaurare? In qualche modo sì.
Il punto di partenza è il progetto, il punto di arrivo l’oggetto restaurato.
Il percorso si articola in una serie di operazioni, in una determinata sequenza, ciascuna delle quali concorre, in egual misura, al raggiungimento della meta prefissata. Talvolta, in corso d’opera, ci si accorge che è necessario cambiare strada, e rimettere a fuoco l’ obiettivo.
Ogni gesto, ogni operazione, tiene conto di quello successivo e del risultato cui si tende, come una catena causa-effetto che ci guida là, dritti al punto.
Un filo di cucitura troppo grosso porterà ad un aumento eccessivo del dorso, un’indorsatura troppo rigida ad una difficile apertura del volume, una troppo debole, viceversa, ad un libro poco solido, etc…
Ma, pur senza perdere di vista il bersaglio, l’ attenzione va tutta ad ogni singolo gesto. Guai se, protesi verso il risultato finale, si dimenticasse il valore del percorso.

Hic et Nunc. Fin dall’ inizio, quando mi preparo al lavoro e mi circondo degli strumenti che so essere necessari per quell’ intervento.  
Mi piace lavorare nell’ ordine e nella pulizia, sapere che se allungo una mano è là che troverò un pennello o un bisturi…

Quando mi accorgo, soprattutto durante alcune operazioni ormai di routine, che la mente sta vagando altrove, che non vedo l’ora di finire quel passaggio, che sto cercando di sbrigarmi, allora mi prendo una pausa e provo a ricominciare. Con un’attitudine diversa, quella per cui talvolta non mi accorgo che l’ora di pranzo è suonata da un pezzo, che ho un appuntamento e me n’ero scordata, quella disposizione che mi fa amare quello che faccio, pur nella ripetitività di alcuni momenti.

Ma se si sta nel “qui e ora” non si ha bisogno di stimoli sempre nuovi, non è necessario vivere il lavoro con la tensione di una sfida…

E allora il traguardo arriva da sé.

6 April 2010 | Commenti: 1

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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MAPPA CATASTALE DI ORIATE – 1822