Libroaperto

24-27 marzo 2010 Salone del Restauro – Ferrara

Si è chiusa sabato la XVII edizione del Salone dell’Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali.

Un appuntamento ricco di eventi, convegni, workshop, incontri tecnici e 280 espositori (produttori di materiali e tecnologie, allestimenti museali, centri di restauro, fondazioni, Enti pubblici ed un’ area editoria con libri e pubblicazioni di settore)

Concentro la visita nei due giorni più ricchi di incontri tecnici sui temi che mi riguardano: la carta e i libri.

Per lo più organizzati dall’ ICPAL (Istituto Centrale per la Conservazione ed il Restauro del patrimonio archivistico e librario), gli incontri erano finalizzati, suppongo, alla diffusione dei risultati delle ricerche che il suddetto Istituto svolge, sia in merito ai prodotti più idonei per il restauro, sia riguardo alle cause chimiche, fisiche, biologiche di degrado del materiale librario.

L’ICPAL è inoltre organizzatore di un Corso di Laurea Magistrale in restauro dei materiali librari (Università di Tor Vergata) e di una, non ancora venuta alla luce, Scuola di Alta Formazione e Studio per restauratori.

I convegni si susseguono senza soluzione di continuità, non un minuto a disposizione per le domande.

Torno a casa con il quaderno degli appunti quasi vuoto e con la sensazione che i laboratori di restauro di piccole/medie dimensioni siano quasi realtà periferiche abbandonate rispetto ai centri di ricerca.
Se speravo di rientrare alla mia attività con qualche conoscenza in più su nuovi materiali o tecniche da utilizzare, ebbene le mie aspettative si infrangono quando mi accorgo che non viene fatto il nome commerciale dei prodotti, né viene spiegata la loro preparazione e applicazione.  
In compenso so molto di più sulle analisi spettroscopiche, microbiologiche e molecolari e su una gran quantità di specie fungine che, verosimilmente mai, mi capiterà di far analizzare.

Da un lato la superspecializzazione (chapeau!!), dall’ altro chi cerca semplicemente di esercitare la propria professione in modo onesto ed aggiornato, ma mai avrà a che fare con un microscopio elettronico a scansione. Per questi ultimi: nulla.

Vedo soprattutto giovani studenti e mi chiedo istintivamente se sanno a cosa stanno andando incontro.

Sarà la spada di Damocle della Prova di Idoneità per la Qualifica di restauratore a togliermi un po’ di ottimismo?

30 March 2010 | Commenti: 2

2 commenti

  • 1 Francesca 2 April 2010 alle 18:14

    Non credo che la tua analisi sia dovuta a ansia da prestazione! Purtroppo in materie dove l’aggiornamento tecnico è pur meritorio esso diviene patrimonio di piccolissime realtà iperspecialistiche. Quello che è sempre mancato nella nostra politica verso i beni culturali (in genere) è proprio la “manutenzione ordinaria”, cioè quell’esercito di “lavoratori del quotidiano” (cui di potrebbe dare lavoro) che potrebbero in tanti casi, con appunto la normale “cura” del nostro patrimonio, evitare gli interventi di restauro, o almeno renderli più rari. Invece prima di intervenire si lascia degradare al massimo per poi dover fare il “grande restauro”. Tutto questo ovviamente si riflette nel disinteresse per le possibilità dell’aggiornamento di tutti i “manutentori ordinari”. Non parliamo poi della loro formazione di base!
    Purtroppo a questo vecchio vizio non pare esserci rimedio in Italia. Altrove la prima norma verso il bene culturale (qualsiasi esso sia) è… SPOLVERARLO!!! e sulla carta e la polvere ne sappiamo qualcosa.

  • 2 valentina 5 April 2010 alle 11:57

    Grande Francesca. Copio-incollo il tuo commento e lo conservo gelosamente. Per il resto, continuerò a fare il mio lavoro al meglio delle mie possibilità e con instancabile passione.

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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Visto da vicino

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MAPPA CATASTALE DI ORIATE – 1822