Libroaperto

Prodotti per il restauro

 

VINAVIL e SCOTCH paiono essere fra i materiali più utilizzati nelle “riparazioni” fai-da-te di materiale cartaceo e librario.
Sulla confezione di Vinavil si legge: adatto per legno, carta, pelle, etc.
Perfetto, dunque.

E’ bene sapere che Vinavil (colle viniliche in genere) e scotch sono materiali IRREVERSIBILI. Non c’è solvente che sciolga il Vinavil una volta asciugato e trasformatosi in pellicola gommosa e compatta.

In quanto allo scotch, librai e collezionisti ben sanno quali danni, con l’andar del tempo, lo scotch procuri alla carta. Quand’anche la pellicola di plastica rappresa si riesca ad asportare facilmente,  la colla cristallizzata e ossidata è quasi sempre migrata nelle fibre della carta, creando antiestetiche e difficilmente rimovibili (se non da mano esperta, e comunque a seconda del supporto) macchie brune trasparentizzate.

Croce del restauratore il metter mano a libri cui qualche impavido proprietario abbia già inflitto maldestri tentativi di restauro con questi mezzi.

Pochi prodotti di base sono consigliabili a coloro che intendano dilettarsi di restauro, per lo meno senza procurare danni irreparabili, e sempre, s’intende, tenendosi ben lontani da libri antichi e preziosi, da pezzi rari e da collezione.

L’adesivo principe, utile anche come base per miscele con colle più forti si chiama Thylose MH300P. Un prodotto che si trova nei negozi specializzati (vedi i link in Bibliofilia).
Venduto in polvere si prepara con acqua molto calda diluito al 4% circa (ad es. 20 gr. di polvere per 500 ml di acqua). Si mescola e si lascia rigonfiare una notte. Colla di metilcellulosa, inerte, non acida, totalmente reversibile in acqua.

 Per la chiusura di piccoli strappi, si consiglia l’uso di velo giapponese (carta di 9-10 gr/m2), reperibile sempre presso i medesimi fornitori.
Si tratta di carta a pH neutro o leggermente alcalino, a fibra lunga, priva di sbiancanti e coloranti chimici.

In corrispondenza dello strappo ricomposto si applica una strisciolina di velo strappata a mano, con Thylose, sul verso della pagina (faccia posteriore).

Buon lavoro!

19 March 2010 | Commenti: 4

4 commenti

  • 1 maria luisa reggiani 17 June 2012 alle 19:04

    debbo pulire e restaurare una valigia di cartone……consigli……per non fare danni…..GRAZIE LUISA

  • 2 Valentina 24 June 2012 alle 11:54

    MAria Luisa, mi mandi qualche foto così capisco di cosa si tratta?
    Ciao

  • 3 Luca Terragnoli 9 April 2013 alle 11:18

    Grazie al cielo un sito come cercavo da tempo! Sono un hobbista che si diletta a “sistemare” libri di inizio novecento più per passione che per collezione di libri preziosi. Volevo sapere se, per unire pagine strappate dei quinterni può andare bene il Filmoplast. Inoltre volevo sapere se la colla in polvere indicata in home page ha una buona tenuta. Chiedo inoltre disperato un luogo per poter acquistare materiale per obbisti al dettaglio. Cordiali saluti

  • 4 libroaperto 3 May 2013 alle 15:54

    Mi scuso per il ritardo nel rispondere, talvolta non mi vengono segnalati i commenti.Il Filmoplast, sebbene venduto come materiale da conservazione sarebbe meglio evitarlo. E’ brutto esteticamente e non esattamente reversibile se non con solventi. Meglio strisce di velo giapponese e Tylose… Vedi post “prodotti per il restauro” http://www.libroaperto.com/894/prodotti-per-il-restauro/
    La colla in polvere, (metilcellulosa) è molto efficace per la carta, non per gli altri materiali. Al link “Bibliofilia” trovi un elenco di fornitori. A Milano Bresciani vende anche al dettaglio. Buon lavoro.

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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MAPPA CATASTALE DI ORIATE – 1822