Libroaperto

Restauro arrosto.

Come dicevo nel post precedente, lavoro in un quartiere popolare, abitato da molti anziani.

Il confine tra restauro e riparazione è sottilissimo e perlopiù incomprensibile ai non addetti ai lavori.

Quod erat demonstrandum…
Entra un’attempata signorina e mi dice che un volume della sua collezione di Liala (li ha tutti!!) perde le pagine,
un amabile signore mi porta un catalogo di automobiline da collezione con il dorso staccato,
un improbabile poeta, che non si trattiene dal leggermi i suoi aforismi d’amore, vuole farli stampare e rilegare per sedurre una fanciulla.

La cifra che chiedo (modestissima, N.d.A.) li scoraggia.
Mi pare fuori luogo spiegare che uso solo adesivi reversibili a base di metilcellulosa, carta giapponese a fibra lunga da restauro, che cucio a mano e non a macchina.
Ho la netta sensazione che non potrebbe importargli di meno.

La scorsa settimana si presenta un’anziana signora col trasportino della spesa e due libri di cucina letteralmente sfasciati dall’ uso. Sento profumo di pranzetti domenicali, di lasagne, arrosti e crostate per figli, nuore e nipotini.
“Li ho da quando mi sono sposata. Li uso parecchio, sono ricette tradizionali, sa, per me la cucina moderna è troppo strana”.

Valuto rapidamente la quantità di lavoro da fare e praticamente dimezzo il preventivo sulla scia dell’ amarcord  (ah!.. i carciofi di mia nonna), e poi, poveretta, magari prende due soldi di pensione…

Resta sbigottita. Capisco che è comunque tanto e che non si aspettava di spendere così.

“Vabbè, guardi, per risparmiare si potrebbero eliminare le copertine invece che restaurarle e sostituirle con una tela plastificata resistente e lavabile, così può anche macchiarle di sugo senza timore”
“Ok”
Scegliamo i colori.

Poi l’occhio mi ricade su quella bella copertina anni ’50, una tavola imbandita, con una grafica delicata, bianca e arancione, lo sguardo indugia su quelle carte di guardia decorate con lepri in salmì, polli arrosto e budini, e non ce la faccio.
L’idea dell’anonimo volume rosso plastificato al posto di quella meraviglia mi stringe lo stomaco.
“Ma guardi che a me non importa, sa…”
“Già, ma importa a me!” (sigh!)

Per una miserevole cifra prendo in carico i due volumi, so già che mi faranno impazzire e che sarà un lavoro in perdita.
Non sono titoli da mettere sul curriculum di un restauratore, non potrò certo vantarmene con i colleghi.
Dopo aver restaurato volumi da far tremare le mani, certe cose non dovrei prenderle nemmeno in considerazione…

Ma tant’è… il restauro è servito!

30 January 2010 | Commenti: 0

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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MAPPA CATASTALE DI ORIATE – 1822