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La carta. Forse non tutti sanno che…

La storia della manifattura della carta è un viaggio affascinante che ci conduce a ritroso nel tempo, in Cina, attorno al 105 d.C.
Secondo quanto riferito da antichi cronisti e commentatori occidentali,
Ts’ ai Lun dignitario di corte, presentò per la prima volta all’imperatore fogli di carta realizzata con fibre vegetali (gelso, bambù, china-grass)
Per molto tempo, fino all’VIII sec, l’uso della carta rimane confinato alla Cina.

Sulla Via della Seta la carta arriva in Occidente.
Furono le popolazioni turco-arabe, che imprigionarono alcuni cinesi a Samarcanda (751 d.C), a dare vita alle prime cartiere sorte a Damasco e Bagdad. La prima in Europa fu impiantata nella città di Xativa.
L’uso della carta penetra in Europa attraverso l’Africa del Nord e la Spagna.
La prima cartiera italiana è Fabriano (1276)

La carta ricavata dalla pasta di stracci (cotone, lino, canapa) è di eccellente qualità. Le fibre lunghe, la elevata quantità di cellulosa contenuta, la lavorazione manuale, ne fanno un materiale durevole e resistente.
Nel XVIII-XIX secolo l’industria cartaria si muove in direzione di una sempre maggior economia delle materie prime (pasta di legno) e meccanizzazione dei processi di fabbricazione.
Ciò ha favorito una più ampia e capillare diffusione della parola scritta, (più accessibile a tutti), ma un deciso abbassamento dello standard qualitativo.

Nel restauro cartaceo, ancora oggi si usa carta giapponese fabbricata a mano o mano/macchina, che per le sue caratteristiche (lunghezza delle fibre, pH neutro o alcalino, elevata quantità di cellulosa) è ottimale per interventi di restauro ben eseguiti e duraturi.

Ecco un poeticissimo video sulla fabbricazione di carta Kozo.

1 January 2010 | Commenti: 0

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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MAPPA CATASTALE DI ORIATE – 1822