Libroaperto

30 settembre 2009, nasce Libroaperto.

Libroaperto inaugura il 30 settembre.
Libroaperto è anche un sito e nel sito un blog.

Il blog vuol’ essere un luogo di aggiornamento, d’ informazione e di scambio sui temi del restauro cartaceo.
Un luogo aperto a coloro che desiderano ricevere indicazioni su piccoli interventi di restauro di facile realizzazione domestica. Un’ occasione di confronto fra i partecipanti ai corsi di Libroaperto.

Insomma, uno spazio di comunicazione fra il mondo normalmente chiuso del restauratore nel suo laboratorio, e gli appassionati di libri.

24 September 2009 | Commenti: 33

33 commenti

  • 1 Jacqueline 9 October 2009 alle 12:33

    Bellissimo Valentina!
    Complimenti!
    Jacqueline

  • 2 Erika 9 October 2009 alle 12:50

    Grande Vale!!!

  • 3 Francesca 9 October 2009 alle 13:41

    Non vedo l’ora di venire a vederlo e a lavorarci con te!!!

  • 4 giuliana 9 October 2009 alle 13:51

    Molto bello, vale. elegante e completo. ha il tuo stile. sono molto contenta per te. brava

  • 5 vittorio 9 October 2009 alle 14:21

    impossibile non correre a guardare! … orgogliosamente emozionato. Auguri, Vale. Di tutto e per tutt. Grazie, Vittorio

  • 6 Davide 9 October 2009 alle 15:02

    il bello di essere online… se hai qualche problema la mia mail ce l’hai eh!

  • 7 carla 9 October 2009 alle 15:22

    Bellissimo sito, navigabilissimo… e con un suo carattere ben definito.
    Graficamente mi piace moltissimo, ti rispecchia, questo significa che chi te lo ha “costruito” lo ha fatto tenedo conto di te, e delle tue indicazioni… Verrò a visitarlo volentieri, anche perchè l’argomento è molto interessante e sicuramente il blog si animerà di tante belle spiegazioni e curiosità specifiche del tuo lavoro, che credo sia meraviglioso, perchè… cosa c’è di più bello di far vivere di nuova luce un libro? 🙂
    COmplimenti, buon lavoro, vale!

  • 8 valentina 9 October 2009 alle 19:24

    Snif… sono commossa, grazie. Ne sarà felice anche chi l’ha costruito e ci legge… In effetti hanno fatto un ottimo lavoro, ma anch’io ci ho sudato un bel pò eh! Sono felice che chi mi conosce dica che sa di me, anche secondo me, sa di me.

  • 9 Stefano 10 October 2009 alle 15:22

    Fino a che uno non si compromette, c’è esitazione, possibilità di tornare indietro e sempre inefficacia […..] Nel momento in cui uno si compromette definitivamente, anche la provvidenza si muove. Ogni sorta di cose accade per aiutare. Cose che altrimenti non sarebbero mai accadute. [….]

    Rispetto ad ogni iniziativa di creazione c’è solo una verità elementare.

    W.J. Goethe.

    Un abbraccio. Di cuore.

  • 10 Fede di Bologna (cena) 12 October 2009 alle 20:06

    Quando mi occupavo di libri antichi, stampe, disegni, ho sempre pensato di essere stata molto fortunata a svolgere una professione grazie alla quale mi guadagnavo la vita e mi rendeva la vita più bella. Ogni volta che “abbandonavo” un libro credendo di averlo “terminato” mi ritornava una specie di angoscia,da questo senso si abbandono mi liberava soltanto l’urgenza di occuparmi di un altro libro, foglio, pezzo di carta…A tutto questo, (e non solo a questo, tu lo sai bene…)ci si dedica un giorno con un po di paura e un altro pieni di speranza, COME CHI CAMMINA CON PIACERE SULL’ORLO DI UN PRECIPIZIO (il mio di nome Massimo? SCHERZO).
    Non riesco ad immaginare un lavoro più prodigo di questo…BUONA FORTUNA VALE!!!

  • 11 valentina 12 October 2009 alle 22:16

    Fede!!!! Che piacere, grazie, grazie.
    Davvero. Quanto ai precipizi, già, la vita da funambole evidentemente ci aggrada. A presto, spero.

  • 12 manu 14 October 2009 alle 11:38

    vale…….
    è avanzato qualcosa da mangiare dall’inaugurazione????
    a parte gli scherzi….COMPLIMENTI..E IN BOCCA AL LUPO

  • 13 Francesca 16 October 2009 alle 14:43

    E vabbè, basta coi salamelecchiiiiii!
    scherzo, ma ti scrivo da alunna pedante: un Cardarelli di Vallecchi parzialmente scucito, in realtà tenuto solo da un filo. Ma i punti sono uno per fascicolo e sono stati dati a zig zag, in sostanza un punto in un fascicolo è più in alto, il fascicolo successivo è nel senso inverso (più in basso). Quel che resta sul dorso non mi chiarisce se si fa girando il corpo del libro ogni volta che attacco un fascicolo. Tu sai che ho problemi a cucire… fammi capire meglio come ricucirlo, poi lo porto a Milano e te lo faccio “correggere”!

  • 14 valentina 16 October 2009 alle 22:01

    Ciao Fra, dunque, da come la descrivi sembra una cucitura a punto alternato che si fa per velocizzare e per evitare di far “crescere” troppo il dorso. Se riesco te la spiego da qua…
    Tiene presente però che è una cucitura meno resistente, in genere non si ripropone a meno che il volume non debba rientrare preciso preciso nel dorso, allora è meglio non rischiare variazioni dimensionali. Non ha nervi vero? E’ a catenella?
    Comunque, si lavora con due fascicoli in contemporanea, metti dei segnalini al centro così non li perdi ogni volta.
    Entri dal primo buco del primo fascicolo, esci, sali nel buco corrispondente del fascicolo successivo (il secondo), esci. A questo punto sei passata già da due fascicoli. Non avrai sempre la catenella attorno cui annodarti, perchè hai saltato un punto, la ritroverai mi pare al 4° fascicolo. A quel punto, comunque quando trovi appiglio, fai il nodo. Non ci sono passaggi di filo all’esterno, nè tantomeno devi girare il libro continuamente. Difficile a parole. Se hai le slide del primo corso, in quella della cucitura ce n’è un esempio. In quella immagine ci sono i nervi, immagina di toglierli e i passaggi sono gli stessi.
    Casomai ti faccio un disegnino e te lo mando per email. Che allieva promettente e volenterosa…. 🙂
    Baci a presto

  • 15 valentina 16 October 2009 alle 22:03

    Dimenticavo… Si presuppone l’esistenza di tre buchi a fascicolo!!

  • 16 Francesca 19 October 2009 alle 16:48

    Grazie, mi sembra di aver capito. dovrebbe essere così perché c’è un solo punto (due buchi) a fascicolo e sfalzati (nel primo e nel terzo alla stessa altezza, poi secondo e quarto e così via) Però ti assicuro che ci sono solo 2 buchi a fascicolo… comunque ci provo! Baci e grazie per ora

  • 17 valentina 19 October 2009 alle 20:02

    Mhmm… è un pò misterioso con due buchi, non mi tornano i conti, ci penso e poi ti dico…

  • 18 valentina 20 October 2009 alle 06:44

    Credo che dovrai cucirlo con due aghi, come l’esempio che abbiamo fatto al corso… solo che uno cuce i fascicoli dispari e l’altro i pari..

  • 19 Francesca 25 October 2009 alle 21:14

    Credo che il lavoro non sia stato fatto a regola d’arte, ma tant’è, mi sono arrangiata: il risultato è che (con un ago solo) sono entrata e uscita nel 1 fasc., entrata in corrispondenza nel 2, sempre seguendo i buchi,uscita dal 2 e entrata nel 3, poi cambio di direzione il buco di uscita del 3 è tornando indietro e entrando nel 4 e uscendo sempre tornando indietro. una specie di grande V. I nodi li ho fatti un po’ a caso… ma il risultato sembra proprio quello che c’era, almeno nella mia immaginazione!!!! Il tutto era un po’ “ballerino” ma una volta fatta l’indorsatura e rincollata la copertina sembra perfetto. Non preoccuparti, il libro non valeva gran che, quindi se ho fatto danni sono limitati!!! Bacioni

  • 20 Francesca 25 October 2009 alle 21:16

    come procede? sei affogata di lavoro? io non ho neanche tempo di respirare, Genova incombe!

  • 21 valentina 27 October 2009 alle 19:03

    Braaava Francesca!!!
    Sì, affogata è la parola giusta direi… Cavoli, Genova, me l ‘ero dimenticata, e sì che l’ho segnalata fra gli eventi. Ovviamente dico che se ce la faccio passerò, e poi, quasi certamente, non ce la farò. A prestissimo comunque

  • 22 Francesca 12 November 2009 alle 11:10

    Ciao, bella! Ho controllato e la mia stecca d’osso è al suo posto, quindi non l’hai fregata a me…! Usala tu che ne hai certo più bisogno di me (sob!) Bacioni e buon lavoro

  • 23 valentina 13 November 2009 alle 00:29

    Mmmhh, chissà da dove arriva. Pensavo fossi l’unica che aveva comprato un pò di materiale….

  • 24 Francesca 22 November 2009 alle 22:07

    Ciao, ho appena visto le date dei corsi di gennaio, approfitto che non vengo su per piazza Diaz e sicuramente ci sarò per quello del 2° livello (tienimi il posto!). Se poi riesco a sganciarmi anche per il 30-31… mi piacerebbe rifare anche quello! ma dipende dalla contrattazione “sindacale” con Roberto!!! PIuttosto, se vai dal tuo fornitore, mi compreresti una stecca di teflon? qui non c’è verso di trovarla., grazie! e magari, se posso approfittare di un po’ delle stoffe, magari le compro direttamente da te! Bacioni per ora

  • 25 valentina 25 November 2009 alle 23:26

    Ciao Francesca, benissimo. Mi fa piacere… Non ricordavo che gennaio saltassi P.za Diaz.Comunque ne parliamo a dicembre. La stecca di teflon è abbastanza cara, ma ho del teflon d’avanzo, se ti va di lavorar di cesello te la fai come vuoi tu. Per le tele non c’è problema!A prestissimo

  • 26 Francesca 26 November 2009 alle 09:45

    Certo che mi va di lavorare di cesello, basta che mi dici che strumenti usare! Magari portala se ti ricordi a dicembre così me la faccio in tempo per il corso… bacioni

  • 27 Francesca 23 January 2010 alle 19:07

    Ciao, ho appena ordinato un telaio per cucire da Hollander’s (in America!), spero che non sia una fregatura, apparentemente non è male. Ti mando il link al sito, comunque. http://www.hollanders.com Quando arriverà sarò felice! Ho anche fatto le mie stecche di teflon, mi sembrano venute bene

  • 28 Francesca 25 January 2010 alle 12:28

    Ho finito con successo di restaurare l’orribile libro di mia suocera (gli ho anche dato una coloratina alla copertina sbiadita). Invece dal fornitore di carte giapponesi non trovo la carta della pesantezza di quella che abbiamo usato per fare le indorsature. Le altre più leggere ci sono. potresti prendermene un paio di fogli tu, quando ti capita? Grazie e baci

  • 29 Francesca 25 January 2010 alle 16:27

    Ultima cosa: ho trovato La rilegatura del Libro di Guido Colombini ma solo la parte seconda (rilegature in mezza tela, alla bodoniana, a incassatura solida, flessibile, alla romana). Tu per caso lo conosci? Hai la prima parte, nel qual caso mi piacerebbe darle un’occhiata… Se non lo conosci e ti interessa ti posso fare delle fotocopie con rilegatura giapp.!
    Insomma, sto lavorando…

  • 30 valentina 25 January 2010 alle 20:41

    Carissima, non sai che piacere sapere che trovi il tempo per il restauro… Com’è venuto il libro della suocera?
    Ti porto un pò di carta e magari ti dò qualche indicazione in più…
    Il libro non lo conosco, ho cercato un pò su internet, mi pare sia del ’42 perciò prendi un pò con le pinze le indicazioni sui materiali (che nel frattempo sono cambiati) Comunque se hai voglia di farne una copia, mi farebbe piacere.
    Grazie moltissimo per il link, molto interessante, ho dato un occhio. Alcune cose mi pare si possano anche “riprodurre”. A prestissimo

  • 31 Francesca 26 January 2010 alle 18:57

    Ti farò le copie, sì è effettivamente un po’ datato, ma doveva essere per una “scuola” di legatoria, tipo quelle professionali, perché ci sono appunti sulla copertina di tipo “studentesco”. Il libro della suocera è venuto benino, alla fine ho anche staccato quei fascicoli rimasti attaccati perchè andavano orribilmente fuori corpo, ho fatto un paio di braghette e le ho brutalmente incollate al corpo del libro, ho fatto la striscina di tela a coprire il taglio delle carte di guardia, riattaccato il dorso e dato un leggerissimo blu a matita ai piatti a sfumare nel grigio scolorito del dorso… quasi nuovo! Non ti dico mia suocera, mi ha sopraffatto con le feste!!! Bacioni, ti farò sapere del telaio se mi arriva prima di Milano!

  • 32 Francesca 1 March 2010 alle 09:10

    Ciao! Ho usato le stoffe ieri e ho rifatto due dorsi, venuti discretamente bene, direi! Li porto a Milano (per venderli) sonon due libri di Disney. Ho un sacco di cose da chiederti ma lo farò con i libri in mano! Buon lavoro nell’attesa di un altro corso. Ho visto che rifai il primo livello, ma in quei giorni sono in VACANZA!!! Baci e a presto

  • 33 valentina 4 March 2010 alle 21:38

    Bene, bene. Aspetto di vedere i tuoi restauri allora… ma sei bravissima, non hai più bisogno di corsi. A presto.Baci

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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MAPPA CATASTALE DI ORIATE – 1822