Libroaperto

Perle di saggezza

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Navigando qua e là, scopro che riviste femminili, blog di bricolage, pagine di fai-da-te e forum di collezionisti offrono preziosi consigli su come “restaurare” i propri libri in modo casalingo.
Alcuni con l’attenuante di aver dichiarato “da evitare su libri preziosi o antichi”

A voi, cari lettori e soprattutto colleghi restauratori, queste perle.

Un invito a chi passasse casualmente su questa pagina a NON cimentarsi con queste tecniche.

 

Macchie di muffa

… Coprite la macchie di muffa con della farina di mais o del lievito in polvere e lasciatelo agire per qualche giorno; poi spazzolate all’aria aperta o usate l’aspirapolvere in modo che le spore non si diffondano in casa.  Se poi le pagine risultano molto macchiate, passatele con una debole soluzione di acqua e candeggina e fate asciugare; cospargete le pagine di lievito e lasciate il libro sotto un peso per un po’ di tempo…

Odore di muffa

 …Taglia un quadratino di carta profumata per cassetti. Mettilo dentro al libro. Puoi usare due o tre pezzetti, a seconda della dimensione del libro.
Mettilo dentro una bustina sigillante in plastica. Lascialo in un posto asciutto per una o due settimane.
Controlla ogni tanto se l’odore della carta si è trasferito sul libro. Continua fin quando il libro non ha acquisito un buon odore…

 …Metti dei fogli di giornale tra le pagine. Prendi dei fogli di giornali e mettili tra le pagine del libro. Non usare questa tecnica per libri preziosi o antichi, solo per quelli economici (il giornale è acido, e potrebbe trasferire l’inchiostro sul libro)…

Usa la sabbia per i gatti. Riempi il contenitore più grande per metà con la sabbia.
Appoggia il libro o i libri sul fondo del contenitore più piccolo. Posiziona il contenitore piccolo sulla sabbia dentro il contenitore grande.
Sigilla il contenitore grande rimuovendo l’aria, e lascia il libro così per alcuni giorni. Controlla dopo qualche giorno. Se l’odore è sparito, togli il libro o i libri e dai una spolverata (usa un pennello nuovo, è l’ideale). Altrimenti ripeti il processo finché i libri non hanno perso il loro odore sgradevole…

Angoli rovinati

…Nel caso in cui l’angolo sia rovinato solo superficialmente, allora sarà probabilmente sufficiente incollare con della colla vinilica la carta che si sia eventualmente sollevata dal piatto. Se invece il danno è più “profondo”, si potrà sostituire l’angolo con un pezzetto di cartone resistente, facendo attenzione a rimuovere la parte danneggiata senza rovinare la carta che la ricopre (per questa operazione si consiglia di utilizzare una lama o delle forbici ben affilate)…

Rimozione macchie varie

…In commercio esistono dei solventi e degli sbiancanti chimici specifici. Noi invece potremmo optare per un metodo più “casalingo” passando sulle macchie con la massima cautela un batuffolo imbevuto di acqua ossigenata. Prima di procedere allo step successivo è importante attendere che le pagine siano completamente asciutte…

Il meglio dai forum

…”bè io negli ultimi tempi ho usato la vinavil, incollando però solo l’estremità delle pagine staccate, l’unico problema è che anche usando un pennello piccolissimo la colla che ci va su è sempre troppa.
Il risultato sono le prime pagine incollate fino quasi al bordo della vignetta, e quelle successive che dopo poco si iniziano a staccare pure loro…

…”i segni di biro li “sciolgo” prima con l’acetone spandendolo, mettendo sotto dei fogli di carta assorbente per assorbire l’inchiostro sciolto, e presso, tampono sulla parte superiore con altra carta per assorbire il colore dell’inchiostro che altrimenti si spande; poi le restanti tracce le schiarisco con della candeggina: l’acqua è da evitare perché grinza la carta: la candeggina invece no”…

…”io usavo la coccoina, poi però diventava tutto marrone”…

 

6 February 2015 | Commenti: 0

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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