Libroaperto

Del vecchio e del nuovo

giovane-vecchio

Un libro antico o anche soltanto vecchio ha un indiscutibile fascino.
Le sue macchie, le sue pieghe i suoi imbrunimenti sono segni del tempo che contribuiscono a dargli un sapore misterioso, sono come rughe che raccontano una storia lontana.

Non sono dunque una fan delle nuove legature, dei rifacimenti ad ogni costo.
Al contrario cerco di recuperare ogni molecola di materiale originale, di integrare cartoni antichi lacunosi pur di non sostituirli con cartoni nuovi, così lisci e squadrati.

Qualche volta però intervenire è indispensabile, la copertina originale o magari soltanto il dorso sono andati persi, i cartoni sono ammuffiti e per ragioni di conservazione non possono essere mantenuti, etc.
Qualche volta la sostituzione è inevitabile.

In quei casi preferisco una legatura semplice e neutra, specialmente se l’originale è andato smarrito e non ne conosciamo l’aspetto.
Una legatura che dichiari apertamente il suo essere nuova ed avere una funzione puramente conservativa, discreta, innocua.
Se l’originale fosse stato una mezza tela con carta marmorizzata la riproporrei così, con materiale di qualità e buon gusto ma inevitabilmente nuovo.

Ho a che fare invece quasi sempre con richieste di sostituzioni  con materiale antico, recuperando vecchie tele, vecchi cartoni, vecchie carte di guardia o carte marmorizzate magari pieni di foxing,  ammuffiti, non contemporanei all’oggetto da integrare . Magari mi portano carte marmorizzate antiche e devo far  presente che con la tela nuova sarebbero un pugno in occhio.

Si presume inoltre che io abbia un arsenale di materiale antico da smembrare all’occorrenza, trovando lo stesso colore, la stessa grana, lo stesso formato del pezzo da sostituire come un demolitore di auto.

Non ho pezzi di ricambio, non trovo corretto questo modo di procedere né da un punto di vista conservativo né da un punto di vista etico, perché in quel modo si va fabbricando un falso storico.
Voglio qui ricordare che la riconoscibilità dell’intervento è uno dei precetti del restauro.

11 December 2014 | Commenti: 2

2 commenti

  • 1 francesca 11 December 2014 alle 23:31

    Sei grande! L’etica professionale non è acqua fresca!

  • 2 valentina 12 December 2014 alle 13:28

    Grazie Fra

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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MAPPA CATASTALE DI ORIATE – 1822