Libroaperto

Conservare

 

Che succede ai nostri libri con questo caldo umido? Cosa possiamo fare perché non corrano rischi?

 

L’umidità, si sa, è nemica della carta. Livelli elevati di umidità relativa (oltre il 70%) espongono le nostre collezioni al rischio di rapido biodeterioramento (funghi, insetti, microrganismi)

Ma attenzione, i valori consigliati sono compresi tra il 45% e il 60%. Difficilmente, persino in una città afosa come Milano, si superano.

La temperatura ottimale per il materiale librario è tra i 16° e i 20° (un po’ poco per chi con i libri ci vive…)
Ma di per sé, se non associata a livelli allarmanti di umidità, la temperatura non arreca gran danno.

Continue variazioni di umidità, bruschi sbalzi di temperatura determinano un “movimento” (dilatazione e contrazione) delle fibre di cellulosa, che a lungo andare provocano fratture o deformazioni del supporto. L’ideale sarebbe mantenere l’ambiente con valori costanti.

Dobbiamo dunque installare sofisticate stazioni termigrometriche, impianti per il controllo dei parametri ambientali, apparecchiature di monitoraggio, nel salotto di casa nostra?  

Quel che possiamo fare è:

comprare un termoigrometro digitale (se ne trovano di ogni prezzo) e controllare se ci si allontana troppo dai valori di riferimento (quindi intervenire se necessario con de/umidificatori),

tenere gli scaffali lontano dalla luce diretta e forte del sole in questi mesi,

sfogliare e spolverare ogni tanto i  nostri volumi (un’occasione anche per monitorarne lo stato ed intervenire per tempo in caso di infestazioni),

far circolare l’aria  far sì che non si formino ambienti stagnanti,

non tenere i volumi stretti stretti o chiusi in un armadio, dove si creerebbe un microclima difficilmente controllabile,

godersi delle buone vacanze in compagnia degli amati libri 🙂

 

24 June 2012 | Commenti: 0

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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MAPPA CATASTALE DI ORIATE – 1822