Libroaperto

A ciascuno il suo…

Riflessioni sulla smania di “fare” degli studenti del corso di restauro.

Stasera mi ritrovo a dire ai miei allievi: “Qui, io insegno nozioni di pronto soccorso e voi pretendete di operare a cuore aperto”.

Brevi seminari e corsi per il tempo libero di attività quali il restauro non debbono considerarsi formazione professionale.

Sono pensati per fornire qualche rudimento di restauro e conservazione per porre rimedio a piccoli danni sui propri libri ed evitarne di peggiori; servono a soddisfare qualche curiosità e ad arricchire il proprio bagaglio di conoscenze; possono offrire qualche suggestione ai partecipanti più giovani, in fase di orientamento, perché si rivolgano poi a qualche scuola di restauro “seria”, avendo almeno assaporato l’argomento (al  momento, considerando la scarsità di attenzione e risorse impiegate per la conservazione del nostro patrimonio storico-artistico, lo ritengo, personalmente, assai sconsigliabile… ma questa è un’altra storia).

In quest’ottica ometto volontariamente l’insegnamento di operazioni complesse, che richiedono attrezzature e spazi adeguati, competenza e manualità, sostanze chimiche da usare con cautela e indispensabile conoscenza degli effetti (indesiderati) che possono causare.

Naturalmente nulla vieta di giocare al piccolo chimico nella vasca da bagno di casa, esperimenti utili perlomeno a constatare con i propri occhi quanto sia facile arrecare danno a materiale così delicato.

Ma sarebbe criminale da parte mia, suggerire l’idea che lavaggi, sbiancamenti e smacchiamenti vari, possano essere fatti senza pericolo (per gli amati libri soprattutto) improvvisandosi restauratori.

D’altronde, devo ammettere che l’ingenuo entusiasmo di alcuni mi suscita una certa tenerezza…

16 March 2011 | Commenti: 0

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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Visto da vicino

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MAPPA CATASTALE DI ORIATE – 1822