Libroaperto

Glossario di termini librari

Assisto alla trasmissione di Fabio Fazio, Che tempo che fa, ospite Umberto Eco.
Luciana Littizzetto, esplosiva come sempre, dice di lui: “Non ha la colonna vertebrale, ma i dorsalini della Treccani”

Dorsalini? Cerco in internet. E’ un termine legato alle armi da fuoco, in particolare alla pistola, non capisco bene di quale parte si tratti.

 A seguire quindi un sintetico glossario dei nostri amati libri.

Aletta
Striscia di diverso materiale (pergamena, carta, tela) incollata o cucita al primo e all’ultimo fascicolo, che ha funzione di facilitare l’ancoraggio del volume, agganciando la compagine dei fascicoli alla coperta.  

Ancoraggio
Termine genericamente usato in legatoria per indicare i sistemi di attacco del corpo del libro alla coperta ed ai piatti.
L’ancoraggio può essere diretto quando l’unione del corpo delle carte alla coperta avviene contemporaneamente alla cucitura delle carte: legatura ad archivio, cucitura orientale ecc. L’ancoraggio può essere indiretto quando il corpo del volume è cucito separatamente dalla coperta, che viene ancorata in un secondo momento per mezzo dei supporti di cucitura o da brachette; gli ancoraggi indiretti possono essere a cartella, nervi passanti, incartonatura, split

Antiporta
Pagina che precede il frontespizio di un libro e contiene illustrazione o altro titolo”

Arma / arme
Stemma, insegna del proprietario del libro. Le Armi vengono riportate sulla Legatura o sui Frontespizi dei volumi, e stanno a significare l’appartenenza dei volumi a casati nobiliari o ordini ecclesiastici. Qualche volta si utilizza anche Arme (arcaico).

Barba
(delle carte;, comunemente al plur.) – Nella terminologia adottata nel campo bibliografico e tipografico significa: ineguaglianza dei “tagli” dei libri. Con le pagine, volutamente, non rifilate e quindi dal bordo irregolare.

Becca
Detta anche orecchio, è la piega che si fa ad un libro allo scopo di ritrovare il segno.

Bifoglio
Un foglio di materiale scrittorio piegato a metà per produrre due fogli (quattro pagine). Un certo numero di bifogli ripiegati assieme formano il fascicolo.

Brossura
Legatura senza nervi di cucitura, con coperta in cartoncino o carta, fissata sul dorso del libro con sola colla e fascicoli cuciti da sole catenelle. Solitamente usata per le edizioni economiche.  

Canale o Canaletto
Scanalatura, spazio presente tra dorso del volume ed i piatti che permette l’apertura agevole del libro.

Capitello
Bordura di seta o di cotone che circonda il dorso e che sporge sui tagli di testa e piede con funzione di ancoraggio del volume alla coperta se fatto a mano, e di sola protezione dalla polvere, se di tipo commerciale.
E’ costituito da un’anima o ripieno di diverso materiale, ricoperto da refe di lino, cotone o seta neutri o colorati, cucito ai fascicoli in corrispondenza della catenella. La degradazione della funzione del capitello è passata attraverso diverse tappe che dalla “mozzatura” dei ripieni l’hanno portata fino all’incollaggio, in luogo del capitello vero e proprio, di piccoli lembi di tessuto decorato con un ruolo meramente estetico. Attualmente il capitello è preconfezionato.  

Carta di guardia
Usato generalmente al plurale per indicare le carte non scritte che si trovano prima o dopo il corpo del libro a protezione del testo. Possono essere di diversa natura (carta, pergamena,  carta decorata, stampata, ecc.) e di numero variabile.  
 

Casella
Spazio sul dorso rivestito di un volume, compreso tra le nervature vere o finte e fra queste e il capitello (vedi scomparto).

Colophon 
Dal greco Kolophon: estremità, compimento, righe finali. Annotazione posta alla fine di un volume, nella quale è indicato l’autore, il titolo dell’opera, il luogo e la data di pubblicazione.
Fino all’inizio del XVI secolo, i volumi stampati non riportavano il “frontespizio” e le note complete erano situate appunto al C. Oggi ancora in uso per ogni pubblicazione stampata (di solito sui libri moderni, si preferisce usare l’accezione, “note tipografiche”). In tipografia indica la disposizione del testo a piramide rovesciata.

Controguardia
Carta di guardia incollata al contropiatto. Quando non è incollata si dice volante.  

Contropiatto
Parte interna del piatto; prende il nome di contropiatto anteriore la faccia interna del piatto anteriore e contropiatto posteriore quella del piatto posteriore.

Coperta
Rivestimento in materiale vario (pelle, pergamena, tela) del dorso e dei piatti del volume; può essere floscia se non presenta alcun cartone in corrispondenza dei piatti, semifloscia se ha un cartone leggero non adeso, rigida se presenta due cartoni o assi in legno per piatti.
Si dice tutta (pelle, pergamena o tela a seconda del materiale) quando il rivestimento dell’intera coperta è di materiale uniforme; mezza quando il rivestimento copre il dorso e una parte dei piatti (anticamente anche la metà), e gli angoli esterni mentre il resto dei quadranti è rivestito o da carta decorata o tela; quarto quando il rivestimento copre un quinto dei piatti e di solito non ci sono punte o ci sono punte cieche.

Cucitura
Operazione eseguita con ago e filo cucendo e legando assieme carte singole o fascicoli, per formare il corpo del volume. 
A seconda di come passa il filo nel fascicolo si può avere una cucitura a punto pieno, una alternata e una intrecciata. 
Si distingue invece a seconda della necessità di avere un supporto di natura diversa (fettuccia, spago) in: alternato o mezzo punto, semplice, su nervo singolo o nervo doppio, su fettuccia,  su nervo in traccia (vedi grecaggio).
Diversamente senza supporto: ad impuntura, a sopraggitto, a punto appiccicato, cucitura orientale, con la macchina da cucire.

 Cuffia
Componente della legatura consistente in una ripiegatura verso l’interno della pelle o pergamena o altro materiale di rivestimento della coperta in corrispondenza dei capitelli. La cuffia ha la funzione di proteggere i capitelli e di rinforzare il dorso e limitare la penetrazione della polvere.  

Dorsetto
Detto anche staffa, indica un cartone o cartoncino di sostegno posto all’interno della coperta, in corrispondenza del dorso.

Dorso
Lato del libro opposto al taglio davanti, lungo il quale i fascicoli sono assemblati tramite la cucitura; corrisponde alla parte visibile del volume quando questo è sullo scaffale.
Si può presentare tondo (con una forma convessa), piatto (perpendicolare ai piatti); staccato o libero quando il rivestimento della coperta non è incollato direttamente sul dorso del volume; aderente, attaccato o incollato quando il rivestimento è adeso e forma un tutto unico con il corpo del libro.  

Etichetta
Un quadrato o rettangolo di carta o pelle incollata sul dorso del libro, con titolo, autore e/o altro.  

Ex libris
Voce latina che letteralmente significa “dai libri di”. Nell’accezione più specifica del termine: nota scritta o cartellino incollato nell’interno della copertina o sul Frontespizio, con il nome o le iniziali del proprietario, spesso con fregi e motti.

 Fascicolo
Insieme di due o più bifogli sciolti o legati, inseriti uno dentro l’altro. A seconda del numero dei bifogli il fascicolo prende il nome duerno o duernione (2), terno o ternione (3), quaterno o quaternione (4), quinterno (5), senione (6), ecc.

 Filigrana 
Marchio, disegno, che si rivela osservando in controluce la carta. La carta utilizzata per la stampa dei volumi fino all’inizio del XIX sec., dunque fino all’avvento della carta di produzione meccanica, riportava quasi sempre l’insegna filigranata della cartiera.

Forma / formato 
Nell’accezione tipografica: cavità racchiusa da pareti regolabili e dalla matrice, in cui si immette la lega fusa per ottenere caratteri mobili, linee intere, stereotipe (menz. da T. Garzoni nel 1585). Nell’accezione bibliografica per forma si intende la dimensione del libro secondo la piegatura dei fogli. Formato: dimensione fisica del libro, le dimensioni prendono il nome dalle piegature dei fogli di carta. In folio: oltre 38 cm.; In 4°: da 28 a 38 cm; In 8°: da 20 a 28 cm.; In 16°: da 15 a 20 cm.; In 24°: da 10 a 15 cm; In 32°; In 64°, In 128° etc.

Frontespizio
La prima pagina stampata di una pubblicazione recante solitamente il nome dell’autore, il titolo e le indicazioni accessorie, il luogo e l’anno di stampa, il nome dell’editore.  

 Incartonatura
Operazione di ancoraggio della coperta al corpo del libro attraverso i nervi di cucitura fermati sui piatti con dei passaggi all’interno dello spessore del cartone.  

 Indorsatura
Operazione di legatura tendente a rinforzare il dorso, mediante l’incollatura sullo stesso di strisce di tela di garza, canapa, carta, o pergamena.

Intonso
Volume ancora a fogli chiusi, piegati e non tagliati; comunque non rifilati (vedi rifilatura).  

Legatura
Tutti i procedimenti necessari a trasformare i fascicoli sciolti in un libro:  è quindi l’insieme della cucitura, dei capitelli, dei fogli di guardia, dei piatti, dell’ancoraggio e della coperta. Si distingue in diversi tipi a seconda delle metodologie di esecuzione, caratteristiche intrinseche e aree di provenienza.

Mezza rilegatura 
Legatura in cui il dorso e gli angoli vengono ricoperti dalla pelle (o dalla tela), il resto della copertina dalla carta

 Nervatura
Indica la traccia in rilievo del supporto di cucitura, per lo più nervo, visibile sul dorso (vedi staffilatura).

Nervo
Supporto della cucitura di materiale vario (pergamena, spago, cuoio) attorno al quale viene fatto passare il filo per cucire. I nervi possono essere singoli o doppi e concorrono all’ancoraggio della coperta al corpo del volume. Possono essere tronchi, passanti o incartonati.

Piatto
Detto anche quadrante. Uno degli elementi rigidi che concorrono alla formazione della coperta. Possono essere in cartone, o anticamente, in più strati di carte o pergamena o legno.

Punta
E’ il rivestimento degli angoli vivi dei piatti di una coperta; questi si trovano spesso rivestiti in pelle, pergamena o tela. Si dice punta cieca quando è poco visibile perché il rivestimento dell’angolo è molto piccolo e può essere anche di materiale diverso da quello del dorso, di solito pergamena.

Recto
Termine che indica il dritto di una carta singola, abbreviato come r ed alle volte denotato dalla lettera a; nella numerazione a pagine coincide con il numero dispari.

Rilegatura
Termine con il quale, generalmente, si indica l’insieme delle operazioni che si effettuano per rilegare un volume già cucito e con una coperta di rivestimento. L’operazione può prevedere una nuova cucitura, una coperta parzialmente recuperata o totalmente ricostruita. Nel linguaggio comune rilegatura diviene erroneamente sinonimo di legatura.

Segnatura
Segnatura: un gruppo di cifre e/o lettere che indica topograficamente ove è collocato il libro nella biblioteca. 
Segnatura dei fascicoli: numeri o lettere che si trovano al margine inferiore del foglio di stampa per indicare la fascicolazione; servivano da guida al rilegatore.

Sovraccoperta 
Termine con il quale si indica una leggera coperta mobile, di vario materiale, posta a protezione dell’originale.

Supporto
Supporto di cucitura: termine generico per indicare le varie strutture portanti della cucitura quali fettucce (vedi cucitura su fettuccia), nervi, ecc;
Supporto di scrittura: termine generico per indicare qualunque tipo di materiale sul quale è stato scritto un testo o un disegno, un documento nato a tale scopo (carta, pergamena, papiro, ecc.).  

Taglio
Detto anche bordo. Anteriore o davanti è detta la parte opposta al dorso del volume e con lo stesso termine si indica quello superiore (taglio in testa) e quello inferiore (taglio al piede).
Spesso nei libri antichi il taglio può essere naturale, cioè non rifilato, e le carte presentano le barbe della fabbricazione; nel libro moderno i tagli sono sempre rifilati.
I tagli possono presentare decorazioni di diverso tipo: possono essere colorati, dorati, marmorizzati, stampati, ecc.

Tasca
Scomparto predisposto sul contropiatto, in genere il posteriore, atto a contenere allegati.  

Tavola
Un’illustrazione, separata dal testo dl libro,  stampata spesso su un tipo di carta differente.  Possono essere rilegate assieme al libro, contenute in bustine, o tenute separate dal volume. Di norma non vengono comprese nella numerazione delle pagine.

Tomo
Suddivisione del contenuto di un’opera. E’ usato molto spesso impropriamente come sinonimo di volume.  

Unghiatura
Sporgenza, o cassa o unghia, dei piatti determinata dalla differenza di dimensioni tra il formato delle carte e quello dei piatti stessi della legatura con funzione di protezione dei tagli.  

Verso
Verso di una carta: il retro del foglio opposto al recto, abbreviato come v e qualche volta indicato come b; nella numerazione a pagine coincide con il numero pari.
Verso di una carta/cartone: la disposizione delle fibre che determina la flessibilità del supporto e le conseguenti dilatazioni.

Volume
Il libro come insieme di fogli legati.

Fonte: ilRilegalibro

11 November 2010 | Commenti: 0

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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