Libroaperto

Il tarlo della lettura.

L’estate è finita. Accanto alla nostalgia per le vacanze ormai lontane, qualcuno potrebbe aver trovato la propria raccolta di libri infestata da insetti, complici condizioni di elevata umidità e temperatura.

Il libro è un oggetto polimaterico: carta, pelle, pergamena, tessuto, legno. Materiali di origine vegetale e animale che costituiscono fonte di nutrimento e habitat ideale per circa 70 specie di insetti bibliofagi.

Due grandi gruppi: quelli che vivono nell’ambiente e aggrediscono le nostre collezioni solo a scopo nutritivo, e quelli che compiono il loro ciclo vitale nel materiale librario per uscirne una volta raggiunto lo stadio adulto.

Le alterazioni e i danni compiuti da questi insetti variano a seconda della specie; le erosioni hanno aspetti tipici, tali da rendere riconoscibile l’agente infestante.

Di seguito un breve elenco delle specie infestanti.

Blattidi, Lepismatidi e Liposcelidi vivono nell’ambiente e procurano erosioni superficiali e irregolari.
Un altro gruppo è costituito dall’ ordine Isoptera (termiti),
mentre appartengono all’ ordine Coleoptera le famiglie di Anobidae e Dermestidae che compiono il loro ciclo vitale all’interno del libro.

BLATTIDI (scarafaggi): Spesso presenti negli edifici possono danneggiare tutte le parti del libro, con erosioni superficiali ma anche molto estese. I loro escrementi causano macchie a forma di virgola.

LEPISMATIDI (Lepisma Saccarina, volgarmente detta Pesciolino d’argento)
Di aspetto allungato e colore argenteo, con lunghe antenne, questo animaletto ama i luoghi umidi e si nutre di sostanze amidacee e zuccherine (colla d’amido, cellulosa, gelatina forografica). Provoca erosioni superficiali più piccole rispetto a quelle delle blatte.

LIPOSCELIDI (volgarmente pidocchio del libro)
Sono insetti minuscoli, 1-2 mm. Provocano erosioni molto minute, possono essere considerati insetti “spia”. Nutrendosi di funghi microscopici la loro presenza indica livelli elevati di umidità e possibile presenza di muffe.

TERMITI
Nei climi temperati vivono pochissime specie. Quelle pericolose per i libri sono le Reticulitermes lucifugus e le Kalotermes flavicollis.
Vivono in colonie organizzate, all’interno delle quali ogni individuo ha la sua funzione (casta riproduttiva e casta sterile). Gli “operai” digeriscono materiali cellulosici per fornire nutrimento al resto del gruppo.
I danni sono molto appariscenti: voragini crateriformi (a volte invisibili dall’esterno), escrementi, camminamenti.

ANOBIDI e DERMESTIDI (tarli)
Prediligono gli uni materiale amidaceo, gli altri materiale proteico.
Le larve, dall’ aspetto vermiforme, vivono nel materiale che le ospita.   Se ne nutrono scavando tortuose gallerie e avvicinandosi alla superficie esterna. Dopo lo stadio di pupa, l’individuo adulto, alato, sfarfalla all’esterno, lasciando i caratteristici fori di uscita.

Le disinfestazioni devono essere eseguita da personale specializzato.
Oggi avvengono con raggi gamma, microonde, congelamento e atmosfere modificate. Queste ultime  in particolare sono le meno dannose per il materiale librario. Si tratta di modificare artificialmente la quantità di ossigeno in un dato ambiente inibendo la funzione respiratoria degli insetti aerobi, che muoiono per tanto per anossia o disidratazione.

La forma di prevenzione più efficace che possiamo mettere in atto è semplicemente APRIRE I LIBRI.
Sfogliarli, spolverarli (la polvere trasporta spore fungine, microrganismi, uova d’insetti), far prendere loro aria e luce (molti di questi insetti sono lucifughi), insomma, farli VIVERE!!

Naturalmente il controllo regolare dei parametri ambientali, l’umidità relativa in primo luogo (ideale tra 45% e 55%), è fondamentale per la prevenzione del biodeterioramento (tutti gli insetti amano molto gli ambienti umidi).

Inoltre, sfogliare i libri periodicamente consente di monitorare la situazione ed individuare per tempo possibili infestazioni.

Buon lavoro!

27 September 2010 | Commenti: 0

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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