Libroaperto

Professione e identità

   

Gondrano era sempre stato un forte lavoratore, ma ora sembrava che in lui vi fossero non uno ma tre cavalli: vi erano giorni in cui tutto il lavoro della fattoria sembrava pesare sulle sue possenti spalle. La sua risposta a ogni problema, a ogni difficoltà era: “Lavorerò di più!” frase che aveva adottato quale suo motto personale.”
(La fattoria degli animali, G. Orwell)

Da Wikipedia:
Il termine lavoro riporta al latino labor con il significato di fatica.
Il lavoro è un’attività produttiva che implica il dispendio di energie fisiche o intellettuali per raggiungere uno scopo preciso: procurarsi col proprio lavoro beni essenziali o superflui, […] attraverso un valore monetario riconosciuto acquisito da terzi quale compenso. […] l’attività lavorativa viene esplicata con l’esercizio di un
mestiere o di una professione e ha come scopo la soddisfazione dei bisogni individuali e collettivi.

Non ho gli strumenti né le conoscenze per dissertare di sociologia del lavoro e della molteplicità di significati che il lavoro assume per l’uomo contemporaneo.

Ben lungi dal rappresentare semplicemente un mezzo per il raggiungimento di un fine (e per fortuna), il lavoro pare essere la dimensione centrale della nostra esistenza, stabilisce il nostro rango di appartenenza, il nostro status, è l’elemento cardinale nella costruzione della nostra identità personale e della nostra storia.

La gestione quotidiana della complessità del lavoro, ci porta a vivere in una dimensione di iperattività, stress, necessità di obiettivi sempre più complessi per mantenere alta la tensione della sfida.
(Tralascio volutamente i disagi e la preoccupazione dell’incertezza occupazionale, sarebbe un altro discorso.)

Voglio dire: molti di noi sono totalmente identificati con la professione che svolgono.
SONO la loro professione.

 Benché mi sia già ampiamente spesa in merito alla gratificazione che la mia professione mi dà, io FACCIO la restauratrice ma non sono il mio lavoro.

Nel senso che avrei potuto verosimilmente fare altro (in un ventaglio di possibilità  compatibili con le mie attitudini, evidentemente) traendone pari soddisfazioni (e stanchezza anche, non idealizziamo!!)

Suppongo che la necessità di identificarsi con qualcosa o qualcuno, appartenga un po’ a tutti noi, essere un mestiere, essere genitore,  essere marito o moglie di…

Riflessione serotina…

Ma si può ESSERE a prescindere da ciò che si HA o da ciò che si FA?

Io credo di sì.
Sono lampi di consapevolezza che ogni tanto mi attraversano e questo è solo il mio personalissimo sentire…
La sensazione di abitare dentro di me mi fa pensare di poter stare in qualunque luogo, avendo e facendo con tutta me stessa, senza sognare continuamente qualcosa di meglio, (possibili fughe in paradisi esotici mi hanno tentato a lungo negli anni passati, sia chiaro) proprio perché non sono quel luogo.

16 September 2010 | Commenti: 0

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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