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Rigenerazione

Adesso la chiamano Holiday Blues. No, non si tratta di un vecchio pezzo di Billie Holiday, ma della simpatica definizione americana della depressione post-vacanze altrimenti detta sindrome da rientro. Un fenomeno che pare colpire il 30% degli italiani.

Tornare al lavoro, a scuola, al traffico, ai ritmi della città e al cielo plumbeo che spesso la accompagna, può generare una serie di disturbi, che variano da persona a persona, alcuni dei quali sono:
insonnia,  cefalee, mancanza di appetito,  irritabilità
spossatezza cronica,  difficoltà di concentrazione  e chi più ne ha più ne metta…

Pare che i più a rischio siano coloro che hanno nutrito maggiori aspettative dalla vacanza: fare incontri speciali, vivere avventure straordinarie, visitare luoghi magici, con la speranza di lasciarsi alle spalle problemi e frustrazioni accumulati durante l’anno.

Ma quell’ ”altrove” così agognato spesso risulta deludente, ci ritrova presto a fare i conti col vuoto e la disillusione. Già, quei 15 giorni strappati a fatica (e a prezzi stratosferici) non ci hanno riscattato dal grigiore e dalle fatiche della vita quotidiana.

Ma se si parte senza chimeriche aspettative, stando semplicemente in ascolto di quello che accade, vivendo momento per momento, ecco che la vacanza/vuoto può essere davvero una risorsa per rigenerarsi.

Gli esperti consigliano, per compensare lo shock, di riprendere gradualmente, camminare e usare meno la macchina, leggere di più anziché guardare troppa televisione, regolare l’alimentazione, concedersi qualche momento di relax ogni giorno, rallentare un po’ insomma.

Beh, ci voleva tanto?

5 September 2010 | Commenti: 1

1 commento

  • 1 Francesca 6 September 2010 alle 09:28

    bellissima la foto! Lo shock maggiore è tornare in Italia… dopo una pausa dall’inciviltà!

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Laboratorio Di Restauro

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Si eseguono interventi di restauro su LIBRI ANTICHI e MODERNI, PERGAMENE, STAMPE, MANIFESTI PUBBLICITARI e CINEMATOGRAFICI, FUMETTI, CARTE GEOGRAFICHE, PAPIER PEINTS, OGGETTI DI CARTA (SCATOLE, PARAVENTI, VENTAGLI, etc.)

Il laboratorio si è specializzato nel restauro di LIBRI DEL NOVECENTO, (prime edizioni, libri rari ed esauriti) con particolare cura nel recupero e mantenimento della veste editoriale originale.
(Quante meravigliose edizioni in brossura andate perse perché sostituite da “prestigiose” legature…)

I materiali e le procedure utilizzate si attengono al capitolato tecnico dell’ ICPAL (Ist. Centr. per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario) secondo una logica puramente conservativa.

Valentina Ferri

 

Foto di Carlo Rotondo


Non c’è Vascello che eguagli un Libro
Per portarci in Terre lontane
Né Corsieri che eguaglino una Pagina
Di scalpitante Poesia –
E’ un Viaggio che anche il più povero può fare
Senza paura di Pedaggio –
Tanto frugale è il Carro
Che porta l’Anima dell’Uomo –
(Emily Dickinson)

Un libro è un insieme di fogli stampati o manoscritti delle stesse dimensioni cuciti insieme in un certo ordine e racchiusi da una copertina. Il libro è ancora oggi lo “strumento principe del sapere”.  [Wikipedia]

La mia passione per i libri mi porta, dopo una decennale esperienza di libreria, ad interessarmi di restauro del libro.
Nel 2003 mi certifico addetta alla conservazione di manufatti cartacei.
Collaboro diversi anni con laboratori di restauro libri, stampe e restauro cartaceo in genere.
Nel 2009 apro il mio laboratorio: Libroaperto.
La mia è una ditta individuale, aperta a collaborazioni e scambi con altri professionisti del settore.

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